Testi


 PLANET ZERO


BLIND MAN

Tutto inizia qui… E da qui può perpetrarsi all’ infinito. Occorre solo “l’amuleto”… 618 piccoli ingranaggi incastonati magistralmente in un piccolo pendente di forma sferica. Anche un cieco può quindi vedere attraverso le dimensioni del tempo… Custodire di nuovo l’amore… fare rivivere persone un tempo care… Solo tre rotazioni in senso orario e la clessidra diventa comune sabbia bianca di mare.

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FOUR COLORS

Nella cornice di legno attaccata al muro portante di una vecchia casa c’è una fotografia… Che il freddo anno dopo anno ha cominciato a usurare… Le muffe e i licheni le fanno da scudo, senza mai coprirla, confondendone solo i colori un tempo vivi. Il vecchio non si é mai mosso, la osserva compulsivamente piegando il capo poco oltre lo stipite della porta, senza mai varcarne la soglia. Nessuna scritta può essere cancellata se esiste da troppo tempo.

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PERFECT TIME

Una vetrina colma di istanti, ordinati perfettamente sull’ enorme telo color porpora. Solamente un attimo di felicità o tutta un’ esistenza, comunque a caro prezzo. Il perfido mercante non ha mai scrupoli… Solo guadagno… e una macabra risata di contorno. -Preferisci rivedere le stelle cadenti o vuoi riprovarci un altra volta? Vendo solo attimi perfetti!-

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NO BUTTERFLIES

Sul fondo di una rete di grotte, dove se si ascolta attentamente si può sentire il rumore di getti di vapore acqueo, se ne apre una molto più grande e luminosa. Altrettanto grande é la tela d’argento che si estende sotto il foro più grande che illumina le statue di calcare ci colore ceruleo. Nella parte buia della tela ci sono 8 occhi che aspettano e 8 zampe che vibrano. Solo 16 balzi… E il collezionista avrà firmato la sua condanna per la troppa bramosità.

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PLANET ZERO

Rimani seduto, in attesa una grande collisione planetaria… Prova a disegnare l’espressione di due razze diverse che per un attimo, prima dell’ impatto riescono a vedere la paura nei loro occhi di forme diverse… Immagina un grande boato seguito dal nulla… Ma prima, raccogli nelle mani ogni oggetto, ogni preghiera o sentimento, che subito dopo, non saranno mai esistiti o forse rimarranno sospesi nel bordo tempo come un eco infinito.

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INSOMNIA

I due emisferi del cervello…due enormi contenitori di reazioni chimiche ed elettriche. In quello destro fantasia e immaginazione, realtà e logica in quello sinistro. Solo durante alcune strane notti succede qualcosa di anomalo e viene a crearsi un varco tra i 2 contenitori di solito stagni. L’immaginario comincia gradualmente a mescolarsi al raziocinio deformando le ombre. Qualsiasi rumore si possa manifestare durante queste notti è un bene non guardare sotto il letto.

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YELLOW LEAVES

Verso sud-ovest dove i prati si increspano contro le prime rocce ha inizio una strada. Si tratta solo di un rettilineo con qualche cespuglio secco nel tratto iniziale, e solo rare volte, dove iniziano le curve, e la vegetazione diventa verde smeraldo, si possono incontrare quelle foglie, che sembrano quasi galleggiare su quel fiume di catrame. La gente anziana che vive lì sostiene che il loro particolare moto abbia la capacitá di avvicinare le anime delle persone, indissolubilmente. Giallo come il grano, come il tramonto di Kuta e come l’iride della gente di quell’isola lontana.

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SCARECROW

Esiste un attimo durante alcuni tramonti particolari, durante il quale le ombre di alcuni spaventapasseri prendono vita e cominciano a danzare all’ interno di cerchi magici in mezzo alle distese di grano. Mani fatte di paglia in cerca del fuoco, di un corpo da toccare, di occhi in cui nuotare, mentre i due bottoni cuciti sul sacco di iuta rimangono immobili a guardare, sempre sorvegliati dal corvo posato sul cappello. Lo scorrere delle stagioni perde importanza quando si guarda l’amore sorretti da un bastone mosso solo a volte dal debole vento primaverile.

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NOTHING ELSE

Le paure più grandi rimangono nascoste nel buio, in fondo a un cassetto e sotto l’albero alla fine del sentiero di sassi. Da sempre l’occhio umano inventa e nasconde i pensieri più spaventosi e li immagina li, appesi a un filo nella zona scura, tra inconscio e realtà. Poi silenziosamente arriva un lampo, e poco dopo il tuono, che, illuminando quel sentiero buio per un istante, materializza il terrore di un gesto orribile dettato dallo squilibrio, che in fondo era lì nel buio da sempre.

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